VINI STRAORDINARI DEL MONDO

Pedro Ximénes “Alamis” 1972

Lo scorso sabato ho avuto il piacere di condividere con alcuni amici sommelier una quindicina di etichette davvero ragguardevoli. Bottiglie che sonnecchiavano serene, forse da troppo tempo, sugli scaffali del mio Vinarium.

Un viaggio mondiale. Da innovative bolle inglesi e portoghesi a bianchi fruttati e vanigliati espressioni di un giovane, superlativo Torrontés argentino e di una Malvasia Istriana e un Assyrtiko di Santorini stavolta ultradecennali.

Tra i rossi sfidanti il Carménère cileno l’ha spuntata facilmente su un fresco blend messicano e addirittura su una riserva di un blasonato spagnolo Ribera del Duero. 

Dopo un ottimo rientro in Europa, in particolare in Francia con un Sauternes di livello, è arrivato il “vinone” che nessuno si sarebbe mai aspettato: 53 anni e non sentirli per niente.  E questo nettare merita speciale menzione.

Il Pedro Ximénez “Alamis 1972” è un vino dolce ossidativo andaluso molto particolare, prodotto dalla cooperativa Bodegas San Acacio nella denominazione Montilla-Moriles. È uno di quei vini che stanno a metà tra nettare, liquore e la memoria storica di una indomita regione.

La sigla PX significa Pedro Ximénez: un’uva bianca che, sotto il sole dell’Andalusia, viene fatta appassire fino a concentrare nobili zuccheri, con aromi e densità straordinarie. Il risultato è un vino quasi nero, viscosissimo, con profumi di: fichi secchi, datteri, uva passa, melassa, caffè, cacao amaro, liquirizia, noci e mandorla ossidata (definizione specifica di un accademico collega).

L’“Alamis 1972” non è solo un vino dell’annata 1972, se ci si pensa già cosa pazzesca, è anche un vino affinato molto a lungo in botte, con stile ossidativo. Questo tipo di PX può reggere decenni senza problemi, anzi spesso migliora. La struttura zuccherina e l’ossidazione controllata lo rendono quasi immortale, mi commentano gli amici e colleghi sommelier spagnoli.

Per parlare un po’ di storia, è interessante anche il nome “Alamis” che compare tra i sinonimi antichi del vitigno Pedro Ximénez. E poi questo vino ha avuto anche riconoscimenti importanti. “Alamis 1972” ha vinto vari premi nel concorso dei migliori PX dolci di Montilla-Moriles con punteggi altissimi.

L’abbiamo provato a 10-12 °C, eccezionale con Fois Gras e pasticceria secca, ma anche solo da meditazione buddistica così densissimo e oleoso al palato, così dolcissimo ma equilibrato con finale interminabile di caffè, fichi e caramello bruciato. PAZZESCO! Molti appassionati lo considerano uno dei grandi tesori nascosti della Spagna enologica, al livello emotivo dei grandi Porto o Madeira molto vecchi. In più, rispetto a vini francesi della stessa età, spesso costa sorprendentemente poco. Lo sto già cercando in Spagna per riportarmelo a casa, ma non sarà facile di questa annata.

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Sono imprenditore nel settore metalmeccanico per la ristorazione professionale e da oltre trent’anni seguo l’omonima azienda di famiglia, riferimento industriale del Made in Italy dal 1952. Leggi tutto

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